VIDEOSORVEGLIANZA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la realizzazione di un'impianto di videosorveglianza, è buona regola seguire le 4 fasi indicate di seguito

FASE 1:

DEFINIZIONE del numero di AREE da sorvegliare.


Effettuare un sopralluogo insieme al cliente con l’ausilio di una piantina
dell’area da sorvegliare.

 

 

FASE 2:

DEFINIZIONE del RISULTATO ATTESO
per ogni area da sorvegliare.


Per ogni area da sorvegliare, definire con il cliente il risultato atteso, che nella maggior parte dei casi rientra in una di queste tre casistiche: 1)identificazione
2)riconoscimento

3)rilevamento di un intruso.

 

FASE 3:

DEFINIZIONE DEL N° di telecamere e del posizionamento.


La quantità di risultati attesi determina il numero di telecamere necessarie.
Per ogni telecamera si identifica la posizione piu’ opportuna per l’installazione considerando i seguenti
parametri:

1)le dimensioni degli oggetti da inquadrare (risultati attesi)

2)la distanza fra essi e la posizione dove si vuole
installare ogni telecamera

3)i requisiti installativi della telecamera

(interno/esterno, fuorimuro/soffitto/incasso, etc.).


NOTA: Prestare attenzione affinchè l’utilizzo delle telecamere avvenga nel rispetto della normativa vigente, sia in materia di Privacy che di tutela dei lavoratori.

FASE 4:

SCELTA DEI DISPOSITIVI PIÙ IDONEI al raggiungimento del risultato voluto.


E’ ora possibile identificare i prodotti necessari alla realizzazione
dell’impianto: telecamere, videoregistratori, monitor, accessori.

 

 

Videosorveglianza:

informativa obbligatoria

Non siamo semplici installatori ma dei PROFESSIONISTI.

 

Assistere giornalmente il nostro cliente anche durante le innumerevoli pratiche tecniche ed amministrative per noi è un valore aggiunto.

 

QUALI SONO I PRINCIPALI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO ?

In caso di installazione di impianto di videosorveglianza, il Datore di Lavoro ha molteplici obblighi, tra cui:

1) Redigere l'istanza di autorizzazione all'installazione di impianto di videosorveglianza nei luoghi di lavoro
2) Effettuare o integrare la Valutazione di Impatto del Trattamento dei Dati
3) Effettuare o integrare il Registro del Trattamento dei dati
4) Informare i lavoratori interessati fornendo un'informativa privacy
5) Posizionare le telecamere conformemente alla normativa vigente ovvero senza ledere i diritti degli interessati o poter esercitare controllo remoto dei lavoratori.
6) Affiggere dei cartelli visibili a norma GDPR che informino i dipendenti ed eventuali clienti, ospiti o visitatori della presenza dell'impianto di videosorveglianza

 

QUALI SONO I PRINCIPALI OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO ?

L'istanza di autorizzazione (punto1) deve essere presentata all'Ispettorato del Lavoro di competenza prima dell'accensione dell'impianto ed esclusivamente per le imprese che occupano almeno n.1 lavoratore e prive di rappresentanza sindacale.

Tutti gli altri obblighi devono essere ottemperati ad avvenuto consenso da parte dell'Ispettorato del Lavoro competente a collaudo e accensione dell'impianto.


installazione-videosorvegelianza-luogo-lQUALI SONO I DOCUMENTI DA INVIARE ALL'ISPETTORATO

I documenti da inviare all'Ispettorato del Lavoro di competenza sono:

1) Modulo istanza di autorizzazione all'installazione di impianti audovisivi debitamente compilato

2 )Relazione tecnica dove vengono illustrate:

    a) Le specifiche delle esigenze di carattere organizzativo ; produttivo ; sicurezza sul lavoro ovvero tutela del patrimonio aziendale poste a fondamento dell'istanza;

    b) Le modalità di funzionamento, di conservazione dei dati e loro gestione nonchè i seguenti elementi: le caratteristiche tecniche delle telecamere ; le modalità di funzionamento del dispositivo di registrazione; il numero di monitor di visualizzazione ed il loro posizionamento; la fascia oraria di attivazione dell'impianto; i tempi di conservazione delle immagini; le specifiche di funzionamento del sistema.

3) N.2 marche da bollo da € 16,00


installazione-videosorvegelianza-luogo-lQUALI SONO LE SANZIONI PREVISTE ?

Due sono i profili sanzionatori che possono emergere:

1) Lato privacy: il GDPR prevede un'ammenda fino a 20milioni di euro

2) Lato giuslavoristico: quando si verifica la violazione dello Statuto dei Lavoratori sono applicabili le sanzioni penali previste, ovvero: ammenda da euro 154 ad euro 1549 o nei casi più gravi l'arresto da giorni 15 ad un anno.

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