Le regole degli impianti elettrici

nei condomini

 

Gli impianti elettrici del condominio

In un edificio ci sono gli impianti elettrici delle singole abitazioni e quello del condominio.

Anche se apparentemente sono distinti e indipendenti, un difetto nell’impianto elettrico di un appartamento può interferire sugli altri impianti, provocando incidenti che sono più frequenti di quanto si creda.

L’amministratore del condominio, pur non avendo la facoltà di intervenire direttamente sulle parti private, deve per questo sollecitare i proprietari ad adeguare gli impianti delle singole abitazioni alle norme di sicurezza, anche con un invito semplicemente formale che sarà messo a verbale alla prima assemblea.

Per l’impianto condominiale, il semplice funzionamento non è di per sé indice di sicurezza, in quanto può nascondere difetti e insidie che si possono evidenziare solo con opportuni controlli. In genere, gli impianti molto vecchi non possono essere migliorati e costituiscono una potenziale fonte di pericolo. Per questo, vanno fatti esaminare da un esperto progettista o installatore che giudicherà se, e in che termini, debbano essere sostituiti. Quelli realizzati in periodi più recenti possono invece, con gli opportuni interventi, garantire i necessari livelli di sicurezza.

In ogni caso, la legge n. 46/1990 (ora DM /2008) prescrive che i lavori di istallazione, manutenzione, riparazione e ampliamento di qualunque parte dell’impianto elettrico debbano essere affidati unicamente a imprese od operatori abilitati.

Impianti Elettrici nei Condomini - Nuove Regole
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